
a Palazzo Guinigi.
Inaugurazione sabato 3 ottobre.
Dal 4 al 27 ottobre: da martedì a sabato ore 15-19, domenica ore 10-13 e 15-19.
Dal 28 ottobre al 1 novembre: ore 9-19.
Chiuso il lunedì.
Con un’improvvisa fiammata italiana, a metà degli anni ’60, il fumetto europeo diventa adulto. Linus (1965), la Valentina di Crepax (1966), Corto Maltese di Pratt (1967), La rivolta dei racchi di Buzzelli (1967), il Poema a fumetti di Buzzati (1969): in un dialogo serrato con la Francia e da sempre aperto alle influenze americane, in quel decennio cruciale il fumetto italiano è probabilmente il più vitale e innovativo al mondo.
In questa violenta fiammata, Valentina funge da sonda lanciata dal Fumetto verso altre costellazioni culturali. Cinema, moda, arte contemporanea, fotografia, letteratura, musica, ovviamente fumetto: tutto entra nel fitto dialogo che, tramite Valentina, Guido Crepax intreccia con la cultura internazionale più aggiornata.
Se allora Valentina era sia antenna che parte in causa di un vivace dialogo culturale, oggi è un’incredibile capsula del tempo, capace di restituire uno spaccato, forse il più completo e sfaccettato possibile, di un periodo storico talmente ricco di tutto che un confronto con l’oggi rischia di risultare impietoso.
Attraverso un’accurata selezione di tavole, quasi tutte mai viste dal vivo in occasioni recenti, la mostra si propone di restituire il respiro degli anni ’60, ’70 e ’80 a Milano, uno spazio e un tempo che, nelle tavole di Crepax e nello sguardo di Valentina, trovano la più illuminante delle rappresentazioni. La mostra è realizzata grazie alla collaborazione dell’Archivio Crepax.

