Poster

Il tema di Lucca 2026: LEGACY
A firmare l’affiche del 60esimo – primo e unico esempio di meta-poster presentato questa mattina durante la conferenza stampa tenutasi presso la Galleria degli Uffizi di Firenze e organizzata in collaborazione col Museo, scrigno del Rinascimento italiano – è Claudio Castellini, maestro assoluto del fumetto internazionale, incarnazione vivente della storia di Lucca Comics & Games.
È ai personaggi che hanno abitato i manifesti storici del festival che Claudio Castellini dedica il suo lavoro, il primo meta-poster che fa tornare in scena, insieme, i protagonisti del passato. L’eroina d’oro ‘Lu’ di Zerocalcare che rappresenta ogni visitAutore, il ‘Sandokan’ di Don Maitz come simbolo dell'avventura classica, il gorilla col robot di Phil Hale a rappresentare la trasformazione, ‘Lady Hope’ di Ted Nasmith per uno sguardo al futuro pieno di speranza, e infine il drago di Ciruelo che come l’arrivo della manifestazione rende fantastica la città. Generazioni di immaginari diversi, riunite in un'unica, dettagliatissima immagine, piena di simbolismi, citazioni ed easter egg, da zoomare all'infinito. Al centro, un supereroe, un gigante, sorregge una bambina, la luminosa protagonista del poster di Michael Whelan che con la sua semplice veste dialoga idealmente con il sorridente Yellow Kid, mascotte e prestigioso premio del festival lucchese dagli anni sessanta a oggi. Una bambina che solleva la sua matita: è lei la nuova generazione, colei che disegnerà ciò che verrà dopo. A rappresentare quella del poster, accanto al gigante Claudio Castellini, il giovane talento di Louise Stéphant, dieci anni, vincitrice per due anni consecutivi (2024 e 2025) del Petit Fauve del Festival International de la Bande Dessinée d'Angoulême, il concorso che per decenni in Francia ha premiato e scoperto i talenti della BD.
Con il suo tratto michelangiolesco nel ritrarre le mani, Castellini firma anche il disegno che rappresenta il passaggio di testimone: una mano adulta che consegna una matita in una giovane mano, non un’eredità da custodire ma uno strumento da usare, il gesto di consegnare a qualcuno il potere di immaginare il mondo e cambiarlo. Il passaggio del patrimonio di sogni da una generazione all’altra, il legame tra la storia e il futuro del festival, si è fatto realtà: Claudio Castellini, nella culla dell’arte, ha dato questa mattina la sua matita alla piccola Louise, che firmerà la variant cover del poster di Lucca Comics & Games 2026, che verrà presentata durante l’inaugurazione di questa edizione, il 28 ottobre sul palco del Teatro del Giglio Giacomo Puccini.
Sessant'anni dopo la sua nascita, l’edizione LEGACY non vuole solo celebrare il patrimonio di storie di Lucca Comics & Games, ma donarlo al futuro.
L'originale del Poster, acquistato dalla Fondazione Banca del Monte, entrerà a far parte della collezione permanente dell'ente.

Claudio Castellini
Nato a Roma il 3 marzo 1966, Claudio Castellini è un veterano del fumetto internazionale. Ha esordito con Sergio Bonelli Editore, disegnando Dylan Dog, e poco dopo Nathan Never, di cui è stato il creatore grafico.
Nel 1993 ha iniziato la sua collaborazione con la Marvel realizzando le copertine di Fantastic Four Unlimited e una graphic novel di Silver Surfer scritta da Ron Marz, Dangerous Artifacts, opera che si è aggiudicata il Yellow Kid, il più importante premio italiano per il fumetto. Da lì, è diventato il primo artista italiano a lavorare dal suo paese per la Marvel USA, pioniere dell'"invasione" italiana che sarebbe seguita negli anni successivi.
Ha continuato con il "crossover del secolo", Marvel vs. DC, e storie su Spider-Man e Conan. Ha anche collaborato con la Dark Horse, creando Predator: Demon's Gold, che ha ricevuto una nomination all'Eisner Award, e una storia di Darth Vader intitolata Extinction per Star Wars Tales. Nel 2001 ha disegnato The Call per Batman Black & White. Nel 2003, è tornato alla Marvel con la miniserie Wolverine: The End di Paul Jenkins. In quel periodo, è stato l'artista ufficiale delle copertine di Batman: Gotham Knights e ha anche illustrato diverse copertine per Superman/Batman e Countdown to Final Crisis.
Negli anni successivi, ha deciso di concentrarsi principalmente sul collezionismo, collaborando solo sporadicamente con Marvel e DC. Il suo ultimo lavoro per la DC è stato Man and Superman, scritto da Marv Wolfman, una storia che racconta la prima apparizione di Superman dal punto di vista del lato umano di Clark Kent.
Negli ultimi anni, ha illustrato la copertina variant di Justice League #48 e Silver Surfer: Rebirth #1. Nel 2023, Panini ha in programma di ristampare la sua graphic novel di Silver Surfer del 1993, Dangerous Artifacts (titolo italiano: Darkness Beyond the Stars).
Il risultato è una edizione rinnovata e migliorata di un'opera trentennale che ha resistito alla prova del tempo e si riconferma come punto di riferimento nel genere supereroistico. Negli ultimi mesi del 2025 ha collaborato nuovamente con Marvel e DC su diverse copertine: Fantastic Four Fanfare #2, Fantastic Four #1, Death of the Silver Surfer #2-3-4-5, Doomed 2099 #1, Superman #30. Di prossima pubblicazione è la variant cover per The Flash #36 in uscita ad agosto.
Making of
Il Poster di Lucca Comics & Games 2026 di Claudio Castellini
di Emanuele Vietina
Il poster di Claudio Castellini per Lucca Comics & Games 2026 come sintesi del dialogo tra tradizione e modernità che caratterizza il festival dal 1966. Ripercorre l’evoluzione di Lucca da salone/fiera a festival culturale diffuso, evidenziando figure e poster simbolici (Ciruelo, Don Maitz, Phil Hale e Rick Berry, Zerocalcare, Ted Nasmith) e il tema del doppio viaggio: orizzontale verso il pubblico e verticale di crescita morale. Il primo esempio di meta-poster mai realizzato nella storia di Lucca Comics & Games che mette in scena con il super gruppo di sette eroi una comunità di archetipi e valori (la fantasia, la speranza, il coraggio, la ribellione, l'evoluzione, il presente, il futuro) appassionati e autori che tramanda la legacy alle nuove generazioni e che culmina nel gesto dell’eroe che passa la matita a una bambina in abito giallo, richiamando lo Yellow Kid del 1966 e il sessantesimo anniversario di Lucca nel 2026.
Il doppio movimento del viaggio.
Il poster di Castellini simboleggia un doppio movimento:
- Viaggio orizzontale: il gruppo si muove verso lo spettatore, rappresentando il viaggio fisico.
- Viaggio verticale: simboleggia la crescita morale dell'eroe che supera sfide e incontra mentori, amici e avversari, uscendo accresciuto dall'esperienza, simile a chi visita Lucca.
Punti di conoscenza
1. Visione del poster di Claudio Castellini (2026)
Il bilanciamento tra modernità e tradizione
- Il poster è una “ricerca di bilanciamento” che riflette la doppia natura di Lucca Comics & Games: intercettare le nuove traiettorie della cultura mantenendo la continuità con la storia del fumetto, del gioco e dell’illustrazione dal 1966 a oggi.
- Rappresenta una comunità di autori, artisti e appassionati in movimento verso il futuro, con un linguaggio visivo che ingloba riferimenti storici e contemporanei dell’evento.
Il doppio movimento del viaggio
- Viaggio orizzontale: il gruppo di “supereroi” avanza verso lo sguardo del pubblico, evidenziando l’apertura del festival alla partecipazione e al confronto diretto con chi guarda.
- Viaggio verticale: percorso di crescita morale dell’eroe, con prove, soglie, mentori, amici e confronto con l’avversario; metafora della maturazione artistica e umana vissuta andando a Lucca e tornandone “accresciuti moralmente”.
Le sette figure e il loro contesto simbolico
- Il disegno presenta sette figure che accompagnano il viaggio del gruppo, con presenze che richiamano poster storici e icone dell’immaginario fantastico legate a Lucca.

Il Drago (la Fantasia) - poster 2003, Ciruelo Cabral
Il drago di Ciruelo fa ripartire la tradizione affichista di Lucca, dopo una serie di poster grafici dei bravissimi designer e autori Lucchesi (Mauro Lovi e Antonio Tregnaghi) Ciruelo Cabral in mostra nel 2002 decide di donare a Lucca un'opera che rimarrà unica nella storia della manifestazione e nel cuore dei fan. Il Dragone che attacca la Torre simbolo della città. Quella lancia sospesa davanti la coda del drago diventa un simbolo della tensione verso il fantastico e le storie potenziali di cui Lucca Comics & Lucca Games, con la potenza dello spazio bianco e della coautorialità del gioco di ruolo sono stati la culla degli anni 90.
Ciruelo, vuole rinverdire la tradizione di cui il suo connazionale Oscar Chichoni che ne era stato maestro assoluto con il poster del 1986, e nasce l'immagine che guiderà verso nuovi significanti e territori l'intero movimento delle immagini per festival.
Nella reinterpretazione di Castellini il drago sta sullo sfondo, rappresenta la fantasia, la capacità di volare e osare che spinge la compagnia verso un nuovo approdo.

L’Avventuriero (il Coraggio) - poster 2011, Don Maitz
Nel centenario della morte di Emilio Salgari si celebrano i valori della grande avventura, il cui ritorno è il tema dell'anno. I valori sono la sfida, l'amicizia, il sacrificio, amore e protezione. l'Avventuriero ai lati rappresenta tutto questo, a realizzarlo un maestro dell'arte fantasy americana noto proprio per i suoi personaggi pirateschi. Nel 2011, per l’anniversario salgariano, Maitz rappresenta proprio la Tigre di Mompracem in giro per le vie di Lucca avvolta nel mistero delle nuove storie che ogni anno i visitatori portano per queste strade.

La Scimmia (l’Evoluzione) - poster 2009, Phil Hale
Nel bicentenario dalla nascita di Darwin (2009) Lucca si racconta come l'evoluzione della specie. E per questo realizza il primo poster della sua storia, Phil Hale e Rick Berry, che tennero a battesimo nel 1998 l’Area Performance crearono due immagini che segnavano la nascita e l'evoluzione di Lucca. Un primate tecnologico genera un pensiero, l'idea autoriale, il cyborg che poi metterà su casa, nel lavoro di Berry nel cerchio dell'anfiteatro. Simbolo dell’evoluzione di Lucca Comics & Games da fiera a festival culturale, a grande rituale partecipativo.

Lu (la Ribellione) - poster 2016, Zerocalcare
Ai piedi della figura centrale, è il personaggio di Zerocalcare per il 50° anniversario (2016) la pietra angolare che idealmente passa il testimone all'Eroe del 60esimo. Rappresenta la passione per il fumetto, che porta tatuati sulle braccia mentre sul petto porta tatuata la Torre delle Ore. Il fumetto come atto di ribellione e la difesa della libertà della comunità. Nel poster di Castellini, Lu ha un nuovo tirapugni con il 60 e le sue mani mostrano "6" e "0" (per il 60° anniversario). Calcare realizza con Lu protagonista anche un fumetto di 8 pagine che narra una simbolica nascita del festival come atto di cura e difesa di una passione nata e cresciuta dentro le mura rinascimentali, ricerca di libertà e crescita della legacy lucchese.

Lady Hope (la Speranza) - poster 2022, Ted Nasmith
La figura ascendente e in volo, riprende la creazione di Ted Nasmith per il poster del 2022. Nata in un periodo di incertezza post-pandemia e di nuovi conflitti, rappresenta la fiducia che nasce all'alba di una nuova stagione di sfide e di speranza. Dopo John Howe nel 2001 e Alan Lee nel 2006 ad aprire e chiudere la trilogia di Peter jackson a Lucca mancava solo l'astro di Ted Nasmith che nel 2022 venne a celebrare l'eredità del professore di Oxford nell'anno in cui la saga tornava protagonista. Questo poster a forte intento tolkieniano è decisamente connotato dal contesto del 2022. C'è uno fiducioso ritorno dalla pandemia ma anche un terribile nuovo inizio di nuovi conflitti internazionali. Hope, è una figura che adesso nel poser di Castellini volo dopo essersi erta su di un olivo (simbolo di pace) guardando le mura di Lucca che abbracciano e proteggono la comunità. La “signora dell’alba” come la chiamò Nasmith in questo senso, richiamava Yavanna la divinità materna del corpus tolkieniano ma anche nell’anno di “Rings of Power”, i più non poterono non ritrovare i tratti della Galadriel della tradizione; speranza, forza, fermezza e impulso ascensionale verso una perfezione artistica e morale.

L’eroe, il Passato di Castellini e la trasmissione della legacy - poster 2026
L’eroe come ponte tra passato e futuro. L'eroe di Castellini il nuovo personaggio che completa il super gruppo è descritto come il “presente vasariano che si getta nel futuro” e compiendo il gesto cruciale di passare la matita alla bambina sulle sue spalle spingendolo con chiaro riferimento newtoniano a vedere oltre, guardando dalle spalle dei giganti che l'hanno preceduta. Per noi Rinaldo Traini, Renato Genovese e i loro impagabili collaboratori.
La Fisionomia richiama le figure michelangiolesche della Cappella Sistina; il costume invecchiato e mantello stracciato, sono segni di una vita d’arte e sofferenza. Valori umani contrapposti alla macchina:
- Il riferimento “alla Tetsuo Hara”: capacità di amare, soffrire e “poter morire per un’idea” come ciò che contraddistingue l’umano dalla macchina; la spinta ascensionale incarna questi valori.

La Bambina, il Futuro e il riferimento allo Yellow Kid (1966)
La Bambina è il futuro. Siamo noi e le generazioni più giovani che costruiscono questo festival collettivo. Sediamo sulle spalle di chi ci ha preceduto, dell’eroe e degli eroi. Ce lo insegna Isaac Newton ce lo racconta Vasari che concepisce la storia dell'arte come come un processo evolutivo, progressivo e unitario. La sua concezione dell'arte è "eredità" che alimenta il futuro confronto e l'emulazione. Gli artisti, è Lucca Comics & Games futuri, non partono mai da zero, ma ereditano il bagaglio di scoperte e innovazioni di chi li ha preceduti.
La Bambina riceve una matita dal presente, simbolo del passaggio di testimone creativo. Il suo vestito giallo richiama Yellow Kid del 1966, che diede inizio alla storia del Salone dei Comics di Lucca. A differenza del poster del 2017 in cui compare per la prima volta per mano di Michael Whelan, lei adesso non porta più il labirinto che porta l'Eroe che l'ha preceduta, lei riceve l’eredità. Il piccolo vestito giallo e la matita per puntare a un futuro ancora più luminoso per tutta la comunità creativa e di appassionati.
Lucca come “evoluzione della specie” delle Comic-Convention
L'identità multipla del festival: Lucca è vetrina/salone come nel 1966, e diventa festival culturale diffuso e grande evento rituale. Di trasforma in un luogo capace di generare nuove narrative attraverso la performance collettive ne incarna lo spirito la nascita dell’area performance nel 1998 con Phil Hale e Rick Berry, la sua integrazione tra illustrazione, fumetto, tecnologia (ne sono il simbolo plastico la scimmia cibernetica di hale e e famiglia androide di Berry del 2009) ma soprattutto la visione evolutiva del linguaggio. Lucca è questo e lo sono i suoi luoghi: piazze, strade, palazzi, chiese; spazi di incontro tra autori e appassionati in un unico melting pot/maelstrom per una cultura attiva e partecipativa.
Questo poster celebra il 60° anniversario raccontando la storia di Lucca Comics & Games: una comunità che unisce passato, presente e futuro attraverso la trasmissione della creatività. Che è tensione verso l’eccellenza ma anche ricerca dell'imperfezione come percorso senza fine: nei rapporti nel fermento tra autori e appassionati.
Solo così si può rafforzare la comunità di autori di giochi, fumetti, libri, romanzi. La comunità dei visitautori che in occasione del sessantesimo anniversario vuole poter “raccontare una nuova... Comics and Games Story”.


