
Nel 1993, a Soave in provincia di Verona, un bambino nasce con l’ambizione di diventare palombaro. Non diventerà palombaro. Diventerà invece cartografo, un mestiere che consiste, in sostanza, nel disegnare posti che esistono già, cosa che a pensarci bene è vagamente inutile ma ci paga le bollette.
Di notte però, Andrea Laperni disegna posti che non esistono, popolati da cose che esistono ancora meno e, ad un certo punto, ha pensato bene di scriverci pure un libro. Il libro si intitola Ciò che giace qui non è un dono. Lo pubblica Hollow Press.

