LC&G/Programma/Intelligence? Un gioco da ragazzi

Intelligence? Un gioco da ragazzi

Location:
Data inizio:29/10
Data fine:29/10
ORARIO: 15:30 - 17:30
Image of Intelligence? Un gioco da ragazzi

Location: Aula Conferenze Lab 3, dell’Accademia Recitazione Toscana, Via Nicola Barbantini 47.

Per lungo tempo il videogioco è stato osservato attraverso prospettive separate, di volta in volta come
prodotto culturale, come comparto dell'industria dell'intrattenimento, come strumento di simulazione
o come ambiente tecnologico, e ciascuna di queste letture, pur conservando intatta la propria
legittimità, ha finito per coglierne soltanto un frammento, mentre l'oggetto cresceva fino a eccedere
le categorie con cui eravamo abituati a descriverlo. La letteratura, del resto, ne ha privilegiato a lungo
gli aspetti culturali, economici o clinici, lasciando in ombra quella dimensione geopolitica e strategica
che oggi appare sempre più difficile da ignorare.


L'ecosistema videoludico contemporaneo si presenta infatti come uno spazio in cui piattaforme,
capitali, istituzioni, imprese e comunità distribuite su scala globale interagiscono in modo continuo,
producendo valore economico e innovazione tecnologica e, insieme, linguaggi, comportamenti,
identità e immaginari che si depositano ben al di là dello schermo. Il peso che il videogioco va
assumendo travalica così il perimetro dell'intrattenimento e sollecita una domanda di fondo, relativa
al modo in cui esso si configuri come terreno di competizione tra attori e agli elementi osservabili che
permettono di riconoscerne la trasformazione mentre questa è ancora in corso. Le mobilitazioni di
Hong Kong e, più di recente, quelle che hanno attraversato il Nepal, dove piattaforme nate per il gioco
sono diventate luoghi di organizzazione, di confronto e perfino di deliberazione politica, mostrano
con una certa evidenza quanto breve possa essere la distanza tra una comunità di giocatori e l'azione
collettiva nel mondo reale.


La rilevanza strategica del settore sta anche nella rara possibilità che esso offre di osservare, all'interno
di un unico spazio, trasformazioni che altrove si presentano disperse. Nelle community videoludiche

si lasciano intercettare mutamenti demografici, culturali e comportamentali; le piattaforme rendono
visibili rapporti inediti tra tecnologia, mercato e potere; gli investimenti e le politiche pubbliche
tradiscono l'attenzione crescente che attori statali e privati rivolgono a questo dominio. L'intelligenza
artificiale, in particolare, rende il passaggio quasi palpabile, poiché i videogiochi sono divenuti
ambienti nei quali addestrare e valutare sistemi artificiali e, al tempo stesso, bacini di dati
comportamentali su decisioni, cooperazione, competizione e capacità di adattamento.

È in questo intreccio che gli studi di intelligence trovano un campo d'analisi privilegiato, capace di
tenere insieme fenomeni che le singole discipline tendono ad affrontare isolatamente e di restituire,
quasi in controluce, le dinamiche più profonde della società digitale. Il legame tra gioco e strategia,
d'altra parte, affonda le sue radici molto più indietro nel tempo, ed è da lì che la conferenza prenderà
le mosse.

Relatori: Andrea Angiolino (esperto di giochi da tavolo di fama mondiale); Domenico Rocca (Esperto
di cultural intelligence e analisi di intelligence delle piattaforme videoludiche); Andrea Bardazzi
(Filosofo ed esperto di analisi di intelligence, Presidente della sezione giovani della Società Italiana
di Intelligence); Giuseppe Tamba ( Laboratorio di Wargaming del CASD).
 

Moderatore: Andrea Bardazzi

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