LC&G/Programma/Play the Game Design: Scuola estiva tra game theory e game design

Play the Game Design: Scuola estiva tra game theory e game design

Data inizio:01/11
Data fine:01/11
ORARIO: 12:30 - 13:30
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Per progettare un gioco su un problema, bisogna capirne il funzionamento: chi sono gli attori, che cosa vogliono, quali regole li vincolano e perché le cose vanno in un certo modo. Play the Game Design trasforma questa intuizione in un metodo. I partecipanti creano giochi su sfide sociali come il cambiamento climatico, l’uso delle risorse, la cooperazione, la fiducia e la democrazia, approfondendo così la propria comprensione di questi temi.

Due discipline, un unico tavolo. Game theorist e game designer ragionano entrambi in termini di giochi, ma raramente si incontrano. I game theorist usano la teoria dei giochi per modellare le decisioni strategiche. I game designer creano giochi che influenzano l’esperienza e i comportamenti. Entrambi lavorano con regole, giocatori, incentivi e risultati. A Lucca, lavorano fianco a fianco.

Novità 2027: dal tavolo al browser. La prima edizione ha prodotto prototipi di giochi da tavolo. Nella seconda edizione, i gruppi si spingono oltre: con la programmazione assistita da agenti e il framework LUNA ulteriormente sviluppato, potranno realizzare anche giochi multigiocatore accessibili via browser, per gruppi da 10 a 20 persone. Non è necessaria alcuna esperienza di programmazione.

Cosa si fa. Comprendere un tema progettando un gioco. Sceglierai una questione sociale, la scomporrai nei suoi attori, obiettivi, regole e dinamiche e la trasformerai in un gioco. Ogni scelta progettuale ti porterà a chiederti come funzioni il sistema reale. Imparare a parlare la lingua degli altri. I teorici dei giochi portano modelli formali di strategie, incentivi ed equilibri. I game designer contribuiscono con meccaniche, narrazione ed esperienza di gioco. Il framework LUNA collega entrambe le prospettive con un vocabolario condiviso, che spazia dalle singole regole ai meccanismi, fino ai sistemi complessi. Realizzare prototipi analogici e digitali. Inizierai con carta e carte. Poi userai la programmazione assistita da agenti per trasformare il tuo progetto in un gioco fruibile via browser. Sperimentare insieme i dilemmi sociali. Con 10–20 partecipanti in una stessa partita, potrai modellare situazioni come la tragedia dei beni comuni, i beni pubblici o l’azione collettiva, e viverle insieme al gruppo. La teoria diventa qualcosa a cui si può giocare, che si può osservare e discutere.

A chi è rivolta. Studenti e studentesse di laurea triennale, magistrale e dottorato in economia, teoria dei giochi o game design, così come in discipline affini quali informatica, scienze sociali e design. Non è necessaria alcuna esperienza di programmazione.

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